Chi siamo
Cavolfiori a Merenda è un’associazione Affiliata Arci, nata per promuovere la cultura gastronomica. Ma è anche un gruppo di amici.
Luca Vaschetti nasce nel Regno di Savoia nel freddo inverno del 1983. Non ancora maturo si sposta a Stresa per studiare la cucina e l’arte del ricevere, si diploma e parte per un tour estero che dura più di tre anni. Lavora al fianco di grandi maestri nelle cucine di prestigiosi ristoranti: all’hotel Burj al Arab a Dubai e al Restaurant Lasserre a Parigi, per citarne alcuni, finchè non si accorge di conoscere ancora troppo poco il misterioso mondo del cibo. Perciò decide di intraprendere l’Università di Scienze Gastronomiche. Come hobby svolge banchetti nuziali nella reggia dei reali del Qatar, pota le sue tre viti e cura la sua aiuola d’aromatiche. Da grande vorrebbe un cavallo.
Daniela Pirani è una donna d’altri tempi. È sempre stata incline ai saperi astratti, finché non ha incontrato l’Università di Scienze Gastronomiche. Ha deciso di occuparsi di cibo quando ha compreso la portata storica della cultura materiale, e di come la tavola sia veicolo di fondamentali contenuti. Così ha virato dal latino all’orto, senza trovarci troppa discontinuità. Nata nell’Emilia profonda, può dire di saper fare una sfoglia niente male. Ama i film in bianco e nero, i mercati delle pulci, il tè delle cinque. Da grande farà l’astronauta.
Federico Bobbio adora il suono della carota sradicata dal terreno e gli piace sgranocchiarla sotto i denti. Il nostro sognatore vorrebbe che le dicotomie del mondo fossero superate ed è convinto che Cavolfiori a Merenda possa servire anche a questo. Non ha certezze, tranne le “acciughe al verde” preparate da sua madre, e sta ancora cercando il piatto archetipo. Attratto dall’olismo è andato al cuore della disciplina studiando le Holistic Sciences allo Schumacher College, nel Regno Unito. L’ora del giorno che preferisce è il tramonto, quando chiude le galline nella stia e si ferma a contemplare il mutare dei colori prima del riposo. Da grande vuole fare il contadino.
Livia Ferrara dice di avere 30 anni appena compiuti, e nessuno le crede. Romana (di Roma), architetto prestata alle Scienze Gastronomiche, attualmente lavora per Slow Food. I maligni direbbero che non ha le idee chiare, lei ritiene di aver chiaro non tanto cosa vuole, ma certamente cosa non vuole. Per onor di cronaca, ha fatto anche la danzatrice. Ama i mercati e odia i non luoghi, preferisce il teatro al cinema, il vino rosso al vino bianco. Le interessa raccontare un mondo nuovo; progettarlo e far di tutto perché la sua Utopia si possa avverare. Da grande, suo malgrado, farà parlare di sé.
Alberto Lorenzi è un uomo di gusto, scusate se è poco. Per questo fu assoldato nelle brigate di sala dell’alta cucina da Gordon Ramsay a Gualtiero Marchesi. Tra i primi laureati dell’Università di Pollenzo, si presta a Cavolfiori a Merenda con estremo entusiasmo, perchè il mondo della sala gli è piaciuto, ma vuole qualcosa di più. Cerca un’evoluzione del gusto, che tracci un percorso, una sfida a gustare in modo più ragionato, così da disegnare un nuovo rapporto con il cibo di tutti i giorni. Da grande vorrebbe far sedere allo stesso tavolo i Fan e i Rockers nei dopoconcerto.
Elisa Mereatur viaggia di continuo, a metà tra sogni e realtà. Così quando ha scoperto che avrebbe potuto realizzare entrambe le cose all’Università di Scienze Gastronomiche, non si è lasciata scappare l’occasione. Il sapore ed il piacere dei frutti della terra glieli ha fatti scoprire il suo nonno contadino da bambina, mentre le mani in pasta le ha iniziate a mettere nel ristorante di famiglia, già grande. Come Amelie vive dei piccoli piaceri della vita, come leccarsi le dita unte di pelle di pollo. È convinta che quello che fa la vera differenza di ogni cosa siano i piccoli particolari. Da grande non smetterà di metter ciliegine sulle torte.
Chi ha detto che in Giappone i cavolfiori non crescano bene? Yukari Tanaka viene da Shizuoka, poco lontano da Tokyo, molto vicino alle piantagioni di tè. Parla tre lingue e un po’ di Piemontese, ha una master in European Business, ha fatto danza classica e adora Torino. Nel tempo libero si dedica al free climbing e organizza corsi di cucina nipponica a casa sua. Giapponese atipica, dall’Italia ha imparato ad essere un po’ in ritardo, a dormire 9 ore a notte, a fare la Bagna Caoda.
Da grande vorrebbe diventare una top model di 1.80m (partendo dall’1.50 attuale).










